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Articoli Oracle 19c+: amministrazione DBA, performance tuning, Data Guard, partitioning, AWR/ASH, sicurezza e migrazione su Oracle Cloud (OCI).

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Ho visto un DBA spegnere una produzione con un DROP TABLESPACE lanciato sulla finestra sbagliata. Ho visto query da quattro secondi diventare quattro ore dopo un upgrade, perché qualcuno aveva toccato optimizer_features_enable “tanto era uguale”. Ho visto backup che non si ripristinavano, audit disabilitati “temporaneamente” da cinque anni, e indici creati in produzione a mano libera di venerdì pomeriggio.

E ho visto l’esatto contrario: istanze Oracle che funzionano da vent’anni senza un minuto di downtime non programmato, reggono carichi enormi e sopravvivono a tre upgrade maggiori senza scosse.

La differenza non è mai stata la versione. È sempre stato chi la gestiva.


Ci lavoro dal 1996. In quasi trent’anni ho visto passare Oracle 7, 8i, 9i, 10g, 11g, 12c, 19c, 21c, 23ai — e paradigmi, mode, consulenti che vendevano la feature del momento come la risposta a ogni problema.

Il cuore del motore, però, è rimasto quello: solido, complesso, spietato con chi non lo conosce a fondo.

Oracle non si impara sui tutorial. Si impara:

  • sugli incidenti in produzione alle tre di notte, quando il manuale serve a poco e vale più un collega che ha già visto quel comportamento
  • sulle migrazioni in cui il piano di esecuzione cambia il giorno dopo il go-live e nessuno capisce perché
  • sui piani di esecuzione che diventano patologici dopo un DBMS_STATS.GATHER_SCHEMA_STATS lanciato con i parametri di default
  • sulle v$ che dicono la verità anche quando l’applicativo mente
  • sui tuning pack che servono davvero, e su quelli che hai pagato e non accenderai mai

🔧 Cosa guardo quando arrivo su un’istanza nuova #

Quando un cliente mi chiama perché “il database va piano” o “c’è qualcosa che non va”, ci sono cinque cose che guardo prima di toccare qualunque parametro. Non è una checklist da corso di certificazione — è quello che ho imparato a guardare dopo aver perso tempo troppe volte sui posti sbagliati.

CosaDove guardoPerché
Il carico realeAWR, ASH, v$active_session_historyCapire chi consuma davvero CPU, I/O e db time — spesso non è quello che sospetta il cliente
Cosa ha toccato chi è venuto primav$parameter con ismodified, dba_hist_parameterI parametri “non standard” sono il primo indizio di debug passati senza documentazione
Chi fa cosadba_audit_trail, unified_audit_trail, job schedulatiTrovare i job notturni, le connessioni applicative reali, gli accessi DBA non tracciati
Lo stato di Data Guardv$dataguard_stats, v$archive_dest_statusSe c’è uno standby, verificare che sia davvero allineato — non fidarsi dei dashboard
Lo spazio e la crescitadba_tablespaces, dba_hist_tbspc_space_usageCapire dove si sta andando a sbattere prima che succeda, non dopo

Una volta lette queste cinque cose, ho il 70% del quadro. Le altre domande vengono dopo — e vengono mirate.


📚 Di cosa parlo qui #

Storie vere, numeri concreti e lezioni apprese su Oracle in produzione. Architettura, performance, sicurezza, migrazioni, tuning SQL, PL/SQL, gestione dello storage e scelte progettuali che separano un’installazione che funziona da una che sopravvive.

Niente teoria da brochure. Solo quello che ho visto funzionare — e quello che ho visto fallire — su ambienti veri: assicurazioni, telco, pubblica amministrazione, banche, farmaceutico.


Con Oracle non basta sapere la sintassi.

Bisogna capire come ragiona il motore — e avere l’umiltà di ammettere che, a volte, ha ragione lui.

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