Outsourcing
L’Outsourcing è la pratica di affidare lo sviluppo, la manutenzione o la gestione di sistemi IT a fornitori esterni all’azienda. Può riguardare progetti completi (sviluppo di un software custom) o servizi continuativi (gestione dell’infrastruttura, supporto applicativo).
Come funziona #
L’azienda cliente definisce i requisiti e stipula un contratto con un fornitore esterno che si impegna a realizzare il progetto. I modelli contrattuali più comuni sono: a corpo (prezzo fisso per risultato definito), a tempo e materiali (giornate-uomo fatturate), o ibridi. Il fornitore mette a disposizione un team di consulenti che lavorano sul progetto, spesso con rotazione periodica del personale.
A cosa serve #
Comprendere i rischi dell’outsourcing è fondamentale per decidere cosa esternalizzare e cosa tenere interno. I rischi principali sono: vendor lock-in, perdita di know-how, scope creep, turnover dei consulenti e disallineamento degli incentivi (il fornitore guadagna a tempo, non a risultato).
Quando si usa #
L’outsourcing può funzionare per attività commoditizzate o ben definite. Diventa rischioso per progetti strategici, custom e a lungo termine dove il know-how specifico del dominio è critico. L’alternativa spesso più efficace è un team interno piccolo e competente, eventualmente affiancato da consulenti per competenze specialistiche puntuali.