DNS
Domain Name System
Il DNS (Domain Name System) è il sistema distribuito che risolve nomi host simbolici in indirizzi IP. In ambito database e infrastruttura cloud, è il meccanismo sottostante che permette a client, applicazioni e strumenti di amministrazione di raggiungere istanze Oracle, endpoint OCI e servizi di rete senza dover codificare indirizzi IP statici nelle stringhe di connessione.
Come funziona #
Quando un client Oracle tenta di connettersi a un host tramite tnsnames.ora o Easy Connect, il sistema operativo interroga il resolver DNS configurato. Il resolver percorre la gerarchia DNS (root → TLD → authoritative server) e restituisce l’indirizzo IP corrispondente al nome host.
# Verifica risoluzione DNS di un listener Oracle su OCI
nslookup db-prod.subnet.vcn.oraclevcn.com
dig +short db-prod.subnet.vcn.oraclevcn.com A
In OCI, ogni VCN dispone di un resolver DNS interno che gestisce automaticamente i record per le risorse del tenant (DB System, Autonomous Database, Load Balancer).
Contesto operativo #
Durante un upgrade Oracle 11g R2 → 19c su OCI, il DNS diventa critico in almeno tre momenti:
- Provisioning del nuovo DB System: il nome host del target 19c deve essere risolvibile da tutti i client e dai job di migrazione dati prima di avviare il trasferimento.
- Cutover e rollback: se il piano prevede un CNAME o un alias DNS per il punto di accesso applicativo, il cambio del record (con TTL basso preimpostato) è il meccanismo di switch più rapido e reversibile.
- Connessioni cross-subnet: in architetture multi-tier, firewall e security list OCI devono permettere il traffico UDP/TCP sulla porta 53 verso il resolver VCN.
Un TTL elevato sui record DNS può rendere il rollback lento: abbassarlo a 60-300 secondi nelle ore precedenti il cutover è una pratica standard nei piani di migrazione a basso rischio.