Bus Matrix
Kimball Bus Matrix, Data Warehouse Bus Architecture
Bus Matrix è uno strumento di progettazione introdotto da Ralph Kimball per allineare in modo esplicito i processi di business di un’organizzazione con le dimensioni analitiche condivise che serviranno a descriverli nel data warehouse.
Come è fatta #
Una matrice bidimensionale:
- Sulle righe: i processi di business (vendite, resi, campagne, fatturazione, movimenti di magazzino, emissione polizze, incassi, ecc.)
- Sulle colonne: le dimensioni candidate a diventare conformi (cliente, prodotto, tempo, geografia, canale, dipendente, ecc.)
- Nelle celle: una X se quel processo usa quella dimensione
Una lettura verticale della matrice indica quante fact table toccano una certa dimensione: più X ci sono, più quella dimensione è critica per la conformità.
A cosa serve #
Il bus matrix non genera codice, non crea tabelle e non ottimizza query. Serve a una cosa sola: obbligare le parti coinvolte (IT, business, finance, marketing) a guardare lo stesso foglio e concordare esplicitamente cosa intendono per “cliente”, “prodotto”, “data”. È un esercizio di allineamento organizzativo che precede la progettazione fisica.
Quando farlo #
All’inizio del progetto, prima di qualunque CREATE TABLE. Kimball lo raccomanda come primo passo del ciclo di vita del DWH. Farlo dopo, quando i data mart sono già stati costruiti in autonomia dai reparti, costa ordini di grandezza in più: servono workshop di governance, processi di matching a posteriori, tabelle di mappatura (xref) e tempo per rinegoziare le definizioni esistenti.
Relazione con le dimensioni conformi #
Il bus matrix è lo strumento di diagnosi, le dimensioni conformi sono la soluzione. Dove due processi condividono una dimensione nella matrice, quella dimensione deve essere conforme — stessa chiave, stessa struttura, stessa semantica — altrimenti le analisi cross-processo restituiranno numeri incoerenti.