BASIC
Beginner's All-purpose Symbolic Instruction Code
BASIC (Beginner’s All-purpose Symbolic Instruction Code) è un linguaggio di programmazione nato nel 1964 al Dartmouth College e diventato il linguaggio dominante degli home computer degli anni ‘80. Su macchine come il Commodore 64, lo ZX Spectrum o l’Apple II, BASIC era spesso l’unico ambiente di sviluppo disponibile all’avvio.
Come funziona #
I programmi BASIC sono sequenze di righe numerate, eseguite in ordine crescente dall’interprete. Il numero di riga serve anche come destinazione per i salti condizionali (GOTO) e le chiamate a subroutine (GOSUB).
10 PRINT "Inserisci un numero: "
20 INPUT N
30 IF N > 10 THEN GOTO 60
40 PRINT "Numero piccolo"
50 GOTO 70
60 PRINT "Numero grande"
70 END
L’interprete legge ed esegue ogni riga al momento dell’esecuzione, senza una fase di compilazione separata. Questo rende il ciclo modifica-esegui immediato, ma penalizza le prestazioni rispetto ai linguaggi compilati.
Contesto operativo #
BASIC era pensato per utenti non specialisti: studenti, appassionati, professionisti che volevano automatizzare calcoli senza formarsi come programmatori. La semplicità della sintassi aveva un costo preciso — la mancanza di strutture dati complesse, la gestione manuale della memoria tramite PEEK e POKE, e la dipendenza dal GOTO che rendeva difficile la manutenzione di programmi oltre le poche centinaia di righe.
Nei contesti aziendali degli anni ‘80, BASIC veniva usato per gestionali elementari, fogli di calcolo rudimentali e automazione di report su minicomputer. Oggi sopravvive in ambienti embedded e in dialetti moderni come FreeBASIC o QB64, ma il suo ruolo storico più rilevante è aver avvicinato una generazione intera al concetto di programmazione come strumento di lavoro quotidiano.