Agile Manifesto
Manifesto for Agile Software Development
L’Agile Manifesto è un documento di poche righe firmato l'11-13 febbraio 2001 a Snowbird, Utah, da diciassette sviluppatori riuniti per discutere alternative ai metodi heavyweight di sviluppo software dell’epoca (in primis RUP). Ha avuto un impatto culturale tale da ridefinire il vocabolario del project management software per i due decenni successivi.
Cosa dice #
Quattro coppie di valori, ciascuna nella forma “X over Y” (preferiamo X a Y, senza buttare via Y):
- Individuals and interactions over processes and tools
- Working software over comprehensive documentation
- Customer collaboration over contract negotiation
- Responding to change over following a plan
Sotto le quattro coppie, dodici principi che le declinano in pratiche operative (consegna frequente, accoglienza dei cambiamenti, collaborazione business-developer, ritmo sostenibile, ecc.).
Chi l’ha firmato #
Diciassette sviluppatori, tra cui Kent Beck (XP), Ward Cunningham (wiki), Martin Fowler (refactoring), Jim Highsmith, Andrew Hunt e David Thomas (The Pragmatic Programmer), Robert C. Martin (Uncle Bob), Ken Schwaber e Jeff Sutherland (Scrum), Mike Beedle, Arie van Bennekum, Alistair Cockburn, James Grenning, Ron Jeffries, Jon Kern, Brian Marick, Steve Mellor.
Cosa è cambiato dopo #
Nei dieci anni successivi, Scrum, XP (Extreme Programming), Kanban sono diventati il vocabolario standard del team di sviluppo. RUP, in molti contesti, ha smesso di essere proposto nei nuovi progetti. Vale comunque la pena ricordare che molte idee del Manifesto non erano nuove — user story, sprint, iterazioni avevano radici nel mondo UML/RUP. Quello che il Manifesto ha cambiato è il dosaggio (più leggero), non l’invenzione concettuale.